Vini trentini e la nostra cantina: cosa si assaggia nella Stube del Bracconiere
La Stube del Bracconiere, la piccola cantina del nostro hotel a Folgarida: come chiedere una degustazione, quali vini trentini assaggiare e con quali piatti.
La Stube del Bracconiere è la piccola cantina del nostro hotel a Folgarida: pochi posti, le bottiglie che abbiamo scelto e una degustazione raccontata da chi le ha comprate. In Val di Sole il vino non si fa, siamo troppo in alto, ma il resto del Trentino comincia poco più giù, sulla strada di Trento: Teroldego della Piana Rotaliana, Marzemino, Nosiola, Müller Thurgau e le bollicine Trentodoc. Qui spieghiamo come si chiede una degustazione da noi, cosa vale la pena assaggiare e con quali piatti abbinarlo.
In breve
- La Stube del Bracconiere è la cantina dell’hotel: pochi posti, degustazioni per i nostri ospiti su richiesta.
- Formula, orario e bottiglie si concordano in reception o prima dell’arrivo, non c’è un calendario fisso.
- Il Trentino ha cinque denominazioni DOC (Trentino, Trento, Teroldego Rotaliano, Valdadige e Casteller) e due IGT.
- I vitigni autoctoni da conoscere sono tre: Nosiola, Teroldego e Marzemino.
- Trentodoc è il metodo classico di sole uve trentine, da vigne coltivate fino a 800 metri di quota.
- Le zone del vino si visitano in giornata, anche in treno dalla stazione di Dimaro Folgarida.
La Stube del Bracconiere: che cos’è
La stube, nella tradizione alpina, è la stanza di legno dove ci si siede vicini e si sta al caldo. La nostra porta lo stesso nome dell’hotel ed è dove teniamo le bottiglie: un ambiente raccolto, non una seconda sala del ristorante, pensato per un tavolo alla volta e per un ritmo lento.
Quanti bicchieri si aprono e quali etichette ci sono in questo momento cambia con la stagione e con le annate, quindi qui non pubblichiamo una carta dei vini: preferiamo dirvelo di persona, con la bottiglia in mano. Trovate una descrizione della stube anche nella pagina del ristorante. Dopo la degustazione, o dopo una giornata sugli sci, il lounge bar con Wi-Fi è il posto giusto per fermarsi ancora un po’ davanti alla finestra sulla pista.
Come funziona una degustazione da noi
Le degustazioni le organizziamo per chi dorme in hotel, su richiesta. Non c’è un calendario fisso appeso in bacheca: ci si mette d’accordo, perché in una casa da 40 camere gestita dalla famiglia il momento giusto dipende dalla serata. Il modo più semplice è chiederlo in reception, aperta dalle 7.00 alle 24.00, oppure scriverci prima di arrivare a info@hoteldalbracconiere.it. Le formule disponibili nel periodo scelto ve le confermiamo noi, per iscritto, insieme al resto del soggiorno.
Qualche consiglio pratico che vale in cantina come a tavola:
| Passaggio | Come si fa | Temperatura indicativa |
|---|---|---|
| Si comincia dalle bollicine | Trentodoc come aperitivo, prima di tutto il resto | 6-8 gradi |
| Poi i bianchi | Nosiola, Müller Thurgau, Chardonnay | 10-12 gradi |
| Quindi i rossi giovani | Marzemino, Schiava, Teroldego d’annata | 14-16 gradi |
| Infine i rossi strutturati | Teroldego Rotaliano evoluto, Lagrein | 16-18 gradi |
| Si chiude con il dolce | Vino Santo trentino, passiti | 10-12 gradi |
Acqua sempre sul tavolo, pane neutro tra un assaggio e l’altro, e nessun obbligo di finire il bicchiere: in una degustazione si assaggia, non si beve. Se dopo guidate, ditecelo prima: si riducono i vini e si allunga il racconto.
I vini del Trentino che vale la pena conoscere
Il Consorzio Vini del Trentino conta cinque DOC e due IGT su un territorio che è quasi tutto montagna, con vigneti terrazzati e forti escursioni tra il giorno e la notte. Sono proprio quelle escursioni a tenere alta l’acidità delle uve, che è la ragione per cui qui il metodo classico riesce bene.
| Vino | Uva | Zona | Cosa aspettarsi |
|---|---|---|---|
| Trentodoc | Chardonnay e Pinot Nero | Tutto il Trentino, fino a 800 m | Metodo classico di montagna, teso e agrumato |
| Teroldego Rotaliano DOC | Teroldego | Piana Rotaliana, tra Mezzocorona e Mezzolombardo | Rosso rubino, pieno, note di mora e viola |
| Trentino DOC Marzemino | Marzemino | Vallagarina | Rosso morbido e profumato di viola, poco tannico |
| Nosiola | Nosiola | Valle dei Laghi e colline avisiane | Bianco autoctono, secco, con la nocciola nel nome |
| Vino Santo trentino | Nosiola appassita | Valle dei Laghi | Passito dolce, lungo appassimento, da meditazione |
| Müller Thurgau | Müller Thurgau | Valle di Cembra, suoli porfirici | Bianco aromatico e fresco, di quota |
| Casteller DOC | Schiava e altre uve rosse | Collina tra Trento e la Vallagarina | Rosso leggero, quotidiano, da servire fresco |
Due note che aiutano a orientarsi. Il Teroldego Rotaliano è stato il primo vino trentino a ottenere la denominazione di origine controllata, nel 1971, e resta il rosso simbolo della regione. Il Marzemino è quello citato nel Don Giovanni di Mozart, e in valle lo si racconta sempre. La Nosiola è l’unica bacca bianca autoctona rimasta ed è la stessa uva che, fatta appassire, diventa Vino Santo.
Capitolo distillati: la grappa trentina nasce dalle vinacce delle stesse uve e chiude la cena come si fa qui da sempre. Anche in questo caso, chiedeteci cosa abbiamo aperto.
Abbinamenti con i piatti del menù trentino
La sera serviamo un menù trentino del giorno oppure il servizio alla carta, con prodotti a chilometro zero e biologici e i dolci fatti in casa; ci teniamo a chi è vegetariano e a chi ha intolleranze, basta dircelo in fase di prenotazione. Questi sono gli abbinamenti che proponiamo più spesso.
| Piatto | Vino | Perché funziona |
|---|---|---|
| Canederli in brodo | Marzemino o Müller Thurgau | Il brodo chiede un vino leggero, non tannico |
| Strangolapreti al burro e salvia | Nosiola | La freschezza pulisce il burro |
| Casolet, Trentingrana e speck | Müller Thurgau o Trentodoc | Bollicina e acidità tagliano il grasso |
| Carne salada | Teroldego giovane | Rosso fruttato su una carne cruda e sapida |
| Capriolo o cervo con polenta | Teroldego Rotaliano o Lagrein | Struttura contro struttura |
| Trota del Noce | Nosiola o Chardonnay | Bianco delicato su un pesce delicato |
| Strudel e torta de fregoloti | Vino Santo trentino | Il dolce con il dolce, mai un vino secco |
Se volete leggere prima cosa vi aspetta nel piatto, abbiamo raccontato tutto nella guida ai piatti tipici trentini. Il soggiorno si può prenotare con la cena inclusa oppure con la sola colazione: nel preventivo vi indichiamo le formule disponibili nel periodo scelto.
Cantine e strade del vino da visitare in giornata
Folgarida sta a 1.300 metri e la vite qui non cresce, ma le zone del vino sono più vicine di quanto sembri: si scende la Val di Sole, si passa il lago di Santa Giustina e in poco si è tra i filari. Trento dista 65 km dall’hotel e la Piana Rotaliana si incontra prima.
| Zona | Vino da cercare | Come arrivare da Folgarida |
|---|---|---|
| Piana Rotaliana | Teroldego Rotaliano DOC | In auto verso Trento, oppure in treno: la Trento-Malé-Mezzana ferma a Mezzocorona e Mezzolombardo |
| Valle di Cembra | Müller Thurgau | In auto oltre Lavis, tra i terrazzamenti sul porfido |
| Valle dei Laghi | Nosiola e Vino Santo trentino | Oltre Trento, verso il Garda |
| Vallagarina | Marzemino | Oltre Trento, in direzione Rovereto |
Il modo più comodo per la Piana Rotaliana è il treno. La stazione di Dimaro Folgarida è a 4 km dall’hotel, sulla linea Trento-Malé-Mezzana, e la stessa linea scende lungo la Val di Non fino a Mezzocorona e Mezzolombardo, cioè nel cuore del Teroldego: si arriva senza pensare al parcheggio e senza guidare dopo un assaggio. Da giugno a ottobre la Val di Sole Guest Card comprende il treno e i bus del Trentino; se il soggiorno è in quel periodo, chiedete in reception come funziona.
Chi preferisce l’auto tenga presente due cose. La prima è che in Trentino dal 15 novembre al 15 aprile servono pneumatici invernali o catene a bordo. La seconda è che chi guida non assaggia: nelle cantine si sputa, e va benissimo così. Per i dettagli su strade, treni e aeroporti abbiamo una guida dedicata su come arrivare a Folgarida.
Quando venire, se vi interessa il vino
L’autunno è la stagione migliore per unire cantine e valle: la vendemmia in pianura, le mele e i funghi in Val di Sole, i castelli aperti e meno gente ovunque. Ne parliamo nella guida alla Val di Sole in autunno e primavera. D’inverno la degustazione diventa un modo diverso di passare la sera dopo le piste, con la neve fuori dalla finestra.
In tutti i casi, il consiglio è lo stesso: avvisateci prima. Scriveteci quando prenotate, diteci se siete curiosi di vini bianchi o rossi, se qualcuno non beve alcol e quanti siete, e prepariamo la stube di conseguenza.
Domande frequenti
Che cos'è La Stube del Bracconiere?
È la piccola cantina dell'Hotel Dal Bracconiere a Folgarida: pochi posti, le bottiglie che abbiamo scelto e il racconto di chi le ha comprate. Ci organizziamo degustazioni per i nostri ospiti su richiesta.
Come si prenota una degustazione in hotel?
Basta chiedere in reception, aperta dalle 7.00 alle 24.00, oppure scriverci prima dell'arrivo a info@hoteldalbracconiere.it. Formula, orario e bottiglie disponibili ve li confermiamo noi.
Si produce vino in Val di Sole?
No, la valle è troppo alta per la vite: Folgarida sta a 1.300 metri. Le zone del vino trentino cominciano più in basso, dalla Piana Rotaliana in giù, e si raggiungono in giornata in auto o con il treno Trento-Malé-Mezzana.
Quali vini trentini conviene assaggiare per la prima volta?
Un Trentodoc come aperitivo, un Müller Thurgau o una Nosiola con formaggi e antipasti, un Marzemino con i canederli, un Teroldego Rotaliano con selvaggina e polenta e, a fine pasto, il Vino Santo trentino con lo strudel.
Fonti
Chi scrive. Questo articolo è scritto dalla famiglia che gestisce l'Hotel Dal Bracconiere, a Folgarida di Dimaro Folgarida (TN), sulla pista Azzurra. Aggiorniamo i contenuti a ogni stagione. Le fonti ufficiali sono elencate in fondo all'articolo. Scriveteci se avete correzioni o domande.
Tag: vini trentini · degustazione vini · La Stube del Bracconiere · Teroldego · Trentodoc